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Roadie #42 - Blog #110

#42 e la lavagnetta pulita della Beehive

Buon Anno gente! Finalmente ci siamo insediati nella Beehive, cosa che calza perfettamente con la stagione dei nuovi inizi. Qui dentro ci sono stati operai per mesi, ma la settimana scorsa ci è stato detto che non avevano assolutamente finito. Ovviamente la band è ansiosa di entrarci e iniziare a lavorare. E così, nel tipico stile Coldplay, il processo per costruire un ambiente di registrazione - che normalmente richiederebbe qualche settimana - viene completato in pochi giorni.

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Il mio coinvolgimento è stato modesto. Ho collegato qualche cavo e costruito un porta Pro-Tools con Dan Green, ma ho soprattutto assemblato un quartier generale multimediale all'ultimo piano. Per la prima volta ho un mio ufficio vero e proprio nello stesso posto in cui tutto accade (o almeno sopra). Con piacere posso dire che la mia stanza si trova proprio accanto alla cucina. Non vedo l'ora di avere un bollitore...

Il piano di sopra è piacevole anche perchè entrambe le scale che portano quissù e i pavimenti quando ci arrivi sono assolutamente traballanti. Il fatto che io sia un po' a corto di sonno al momento si combina con questo fatto e ogni passo che faccio per salire lassù mi fa sentire un po' ubriaco. Stranamente, mi sento a casa.

Di sotto la stanza-studio principale è assolutamente meravigliosa. Ha il soffitto alto ed è illuminata dalla luce del giorno. I muri sono freschi di intonaco bianco, il pavimento levigato e trattato. E' pieno di significato il fatto che, davanti a me, Chris sia inginocchiato su una lavagna bianca portata qui dalla Bakery. Ha tirato la manica giù fino al polso e l'ha pulita completamente. Ci sono segni di un nuovo inizio e affermazioni di intento tutto attorno...

La stanza in sè ha esaltato tutti quelli che ci sono entrati. Ha un riverbero stupendo e i ragazzi hanno già iniziato ad andare su e giù per la stanza battendo il piede in posti diversi in cerca del sound bass-drum ultimo. Come succede sempre all'inizio delle registrazioni, c'è un groviglio di aste per microfono e cavi in questo momento. Ma c'è già la sensazione di uno spazio caldo e confortevole in cui poter creare.

Nonostante tutta la freschezza e i "Buon Anno Nuovo", sotto molti punti di vista sembra come se non ci fossimo mai fermati. Questa per me è la prima volta in cui sono coinvolto nella fase di registrazione. Mi ricordo quando eravamo in tour e pensavo "grandioso - bello e rilassato, seduto mentre guardo il nastro che gira". Mi immaginavo che solo i tour passano ad una velocità che ti permette di vedere solo immagini sfuocate e che il tempo in studio avesse un'andatura più tranquilla.

Ma la fase creativa significa che idee di ogni tipo possono arrivare in qualsiasi momento. In tour il lavoro consiste nel costruire ed eseguire uno spettacolo complesso e grandissimo in modo accurato, giorno dopo giorno. Qui c'è poca ripetizione e non si sa cosa succederà dopo.

Il lavoro qui consiste nel trasformare un barlume di idea in qualcosa di reale. Idealmente, il tempo che passa tra la concezione dell'idea e il suo completamente dovrebbe essere minimo. L'ideale sarebbe l'istantaneetà. Mi ricordo, quando stavo mettendo assieme le date per la Timeline di Coldpay.com, di essere sempre convinto di avere le date mischiate. "Non possono essere passati dalle prime prove al contratto discografico così velocemente?" "No aspetta, dai primi concerti fuori Londra all'Apollo di Manchester in QUANTO TEMPO? - no, in realtà è giusto..."

Sto iniziando ora a capire perchè le cose accadono così velocemente. E' difficile quantificare il modo in cui un'idea può passare dalla non esistenza allo spazzare via completamente la tua lista delle cose da fare in una carneficina dovuta all'urgenza. Può causare alcuni momenti piuttosto terrificanti, specialmente quando la parola "impossibile" va a braccetto con il fratello maggiore "scadenza". Può essere un cammino tortuoso, ma dà degli insegnamenti completamente nuovi su cosa si può ottenere.

Il concerto a Exeter prima di Natale è stato un esempio esilarante. Per settimane si è continuato a dire che sarebbe stato "solo un concerto acustico, come quello fatto alla Capitol Records", sembrava tutto così semplice. Qualche giorno prima dell'evento, però, si è sparsa la voce che sarebbe stata tutta la faccenda. Tutto elettrico e con la formazione completa.

E' stato il segnale per corse disordinate e imprecazioni di massa dei roadie su e giù per lo stato, dato che le attrezzature e la squadra di lavoro sono stati messi assieme a pochissimo tempo dall'evento. Come succede con molte cose, che sembrano solo un rompimento di scatole nel momento in cui le stai preparando, l'evento in sè è stato assolutamente fantastico. La pazzia di tirare fuori gli strumenti che erano stati usati per l'ultima volta allo stadio di Wembley Stadium di fronte a ottanta mila spettatori e ficcarli in un tendone per poche centinaia di persone è stato il modo perfetto per finire un anno caratterizzato sempre da pazzie simili.

Il mio ricordo preferito di Exeter è arrivato al soundcheck. Chris è arrivato tardi dopo aver passeggiato in giro per la sua città natale. Clocks era nel pieno dell'azione e lui è balzato sul palco, tuffandosi sullo sgabello del pianoforte per unirsi agli altri. Mentre si avvicinavano al bridge, si è chinato verso il microfono e con un sorriso ha detto, "Riusciamo ancora a farla perfetta". Se dovessi trovare una giustificazione per fare questo concerto, direi che quella frase l'ha presa in pieno.

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Infine, non posso finire senza menzionare la Svendita di Fine Decennio. Gli sforzi per fare beneficenza ricadono in quelle cose di cui è difficile parlare senza sembrare sdolcinati, quindi sarò breve. E' stato, comunque, un risultato sorprendente che ha sconvolto sia la band sia tutte le altre persone coinvolte. Che risultato assolutamente incredibile da parte vostra gente! E' stato anche gratificante vedere i fan forum (si, sto parlando di voi Coldplaying.com) e vedere che una buona parte degli strumenti è andata a veri fan fanatici dei Coldplay.

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E così siamo tornati. E' un edificio nuovo, un nuovo decennio, nuove registrazioni e nuove canzoni. A giudicare da quello che sento provenire dal piano inferiore, direi che il meglio può benissimo non essere ancora arrivato...

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