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eventiinbus2017

Roadie #42 - Blog #11

#42 allarga le sue mansioni e adesso fa anche le fotografie per i passaporti...

Due su due.

Beh, sembra che abbiamo spiccato il volo. I primi voli di prova per il Viva La Vida tour sono stati un successo e sembra proprio che ci aspetti un lungo viaggio da fare. Sicuramente i concerti sono passati in un attimo - un misto di concentrazione e  panico che lasciano completamente distrutti. Devo ammettere che la cosa che più mi è piaciuta dei concerti è quanto sia stato efficace il set acustico. Forse è dovuto al fatto che in quel momento del concerto non ho niente da fare. Comunque ho un sospetto che sia più dovuto all'aspetto emozionale e risonante legato a quel momento. Si può percepire il pubblico che passa dapprima alla confusione quando tutte le luci si accendono, poi all'eccitazione quando la band all'improvviso cammina in mezzo all'arena, e infine alle urla di apprezzamento quando inizia Yellow.

Da dove mi trovo vicino al palco i ragazzi sembrano molto piccoli lassù sul fondo dell'arena. E sembrano anche abbastanza fragili  - spesso sovrastati nei cori dal pubblico. Quando arrivano a "For you I bleed myself...", c'è un'unica voce e la band non ne è che una piccola parte.

Tornando al palco principale, anche la fine del concerto cambia, con i ragazzi che si divertono alla grande. Lunedì sera Will è stato assolutamente pieno di energia mentre tutti e quattro sembrava quasi che stessero sfidandosi uno contro l'altro, completamente liberi. Non posso dire che ciò sia dovuto all'ansia del primo concerto, o l'eccitazione dovuta alla risposta del pubblico, ma Will era assolutamente in fiamme grazie a questa libertà. E' stata proprio una bella scena da vedere.

Il pensiero di un inizio calmo del secondo giorno però è stato rovinato dalla notizia che per qualche motivo le foto dei passaporti della band erano state rifiutate per la domanda di visto per il Giappone. Le cose dovevano risolversi al più presto, dato che il consolato non avrebbe rilasciato nessuno dei passaporti finchè la situazione non fosse stata risolta. Ciò significava che nessuno (band o membri dello staff) poteva volare da nessuna parte finchè non avessimo sistemato la cosa.

Fortunatamene, c'era un carrello per la biancheria fuori dalla mia stanza  - da cui ho velocemente rubato un lenzuolo appena pulito per farlo diventare lo sfondo delle fotografie - e c'era molta luce fuori in piscina.  L'assitente della band, EJ, ha chiamato a raccolta i ragazzi e uno alla volta hanno guardato confusamente nel mio obiettivo alla luce del sole di primo mattino mentre EJ teneva il lenzuolo dietro a loro.

Poi ho fatto l'equivalente elettronico di attendere che le foto sbucassero dalla macchina ed eravamo pronti.  Anche il concerto non è andato male...