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Chris e Jonny: "la lista degli oggetti vietati ai concerti dei Coldplay"?

Dopo le date in Nuova Zelanda Chris e Jonny hanno concesso un'intervista a una radio locale, More FM Radio.

La prima domanda è subito relativa al rumour girato sui media neozelandesi negli ultimi giorni, relativo a una fantomatica lista di oggetti vietati durante i loro show che i Coldplay avrebbero stilato.

A rispondere è subito Chris con la sua proverbiale ironia: "Sì ci sono oggetti che non vogliamo vedere durante i nostri show: trapunte, pinguini farciti, carote, auto, elicotteri, ogni award vinto prima del 96, tutte le copie di GQ...". E poi continua: "Fa parte dell'essere una band molto popolare non piacere ad alcune persone, e va bene così. E se volete credere che abbiamo una sorta di lista di oggetti vietati, va bene così!"

L'intervistatore continua: "Cosa fate prima di salire sul palco?". Risponde Jonny: "Facciamo liste su ciò che non vogliamo la gente porti allo show!".

Benedetta

Anima vagante, in senso fisico e metaforico, nella vita mi innamoro di molte cose ogni giorno e non faccio niente se non mi appassiona. Nel 2002 la voce di un ragazzo con gli occhi blu in un video musicale su MTV mi fa pensare che forse, fino a quel momento, non avevo mai ascoltato musica in vita mia. Era Chris Martin che cantava "In My Place", erano i Coldplay. Tutto è iniziato così e dopo sono venute canzoni che ti rimescolano l’anima, concerti che sono diventati pezzi di cuore, dischi che conservo come reliquie, frasi scritte da portare sempre con sé. E adesso Coldplayzone, per me il coronamento di una passione che va avanti da anni e che mi piace condividere con chiunque voglia. A proposito: “Oh, what good is it to live with nothing left to give, forget but not forgive, not loving all you see” di “Swallowed in the sea” è una di quelle, una delle frasi che porto sempre con me.