eventiinbus2017

(2009) Udine

Poi, largo a ‘Glass Of Water’, uno dei pezzi strumentalmente più potenti del live. E sul vidiwall c’è un capolavoro di immagini, luci e colori, una sorta di viaggio nello spazio che rapisce tutti coloro che lo guardano, mentre Will fa il bello e il cattivo tempo alla batteria. Ottima performance!

Subito dopo, ‘Cemeteries Of London’, dove Jon e Guy non hanno rivali nel dare eco e profondità al pezzo. Il fade out del brano introduce una superba ‘42’. Le prime strofe sono praticamente cantate solo dai presenti, mentre un Chris divertito (e anche affaticato da un tour onestamente massacrante) non ha nulla in contrario a lasciare le luci della ribalta a noi del pubblico.

A seguire, l’immensa e toccante ‘Fix You’. Se c’è un brano che tutti conoscono, probabilmente è questo. Il ‘Lights will guide you home’ è cantato con forza dai presenti. C’è chi si commuove, c’è chi si bacia, c’è chi si abbraccia. Chiunque, però, non stacca di dosso gli occhi dalla band e dal gioco di luci sul palco. Immenso.

Appena terminata la ballata, i Coldplay si spostano sul B-Stage per eseguire nell’ordine ‘God Put A Smile Upon Your Face’, che scorre veloce e che sembra essere apprezzata e ‘Talk’, che onestamente viene celebrata meno, entrambe in versione techno. Poi Chris rimane da solo al piano per accennare ‘The Hardest Part’, cantata da un buon seguito di pubblico, e ‘Postcards From Far Away’, per poi toccare per l’ultima volta il tasto d’avorio del pianoforte e correre verso il main stage perché nel frattempo la prima nota degli archi suonati da Davide Rossi si è già fatta sentire: è ‘Viva La Vida’. Ogni spettatore è letteralmente impazzito, una marea umana di ballerini e festanti, impossibile rimanere fermi o muti, impossibile non prendere parte alla festa. Gli ‘oooh’ si erano ripetuti durante tutto il giorno e prima dello show, figurarsi in questo frangente. E anche dopo, in un naturale ‘fade out’ durato più di un minuto.

Quando Guy si sposta alle percussioni per ‘Lost!’, si capisce quanto questo pezzo sia stato studiato e messo a punto per dare il meglio di sé dal vivo. Jonny con delle potenti plettrate dà il ritmo agli altri, Chris compreso. E il pubblico è in visibilio!

Terminata l’interpretazione, i Coldplay scompaiono per apparire in mezzo ad un pubblico incredulo al C-Stage. Chitarre alla mano e armoniche alla bocca, la band dà vita ad una brevissima sessione acustica (come nello stile di ogni show del ‘Viva La Vida Tour’) per proporre la sempreverde ‘Green Eyes’ e ‘Death Will Never Conquer’ cantata da un magistrale Will, poi un ricordo di Michael Jackson, ovvero ‘Billie Jean’, al centro del quale Chris se la ride per un piccolo errore alla chitarra di Guy. Il pubblico sembra divertito tanto quanto loro!

Fra gli applausi a scena aperta, il complesso ritorna sul palco principale per approcciarsi alla fine del concerto. E qui propone una potentissima ‘Politik’, amata dai fans di lunga data e cantata da tutti. Grandissima prova di un Will mai esausto.

Subito dopo, il momento tanto atteso: ‘Lovers In Japan’ e la cascata di farfalle colorate. Il pubblico non ascolta né guarda minimamente la band sul palco perché rapito dalla portata di tale pioggia: c’è chi afferra a mani larghe tante farfalle, c’è chi si lascia travolgere, e c’è chi le mette da parte per spedirle a parenti e amici, anche lontani. Un tripudio! Mai viste così tante farfalle in Italia!
Poi, ‘Death And All His Friends’ che si conferma uno dei pezzi più coinvolgenti dell’intero brano. La parte finale del pezzo viene ripetuta con forza da tutti i presenti, mentre al piano Chris dà sfoggio dei suoi virtuosismi e delle sue abilità.

Terminata la performance del brano, la band – come suo solito – abbandona lo stage salvo poi tornarci per un encore. Chris si scusa con tutti per le prestazioni non all’altezza (in effetti la band è sembrata provata dalle fatiche del tour) ma spiega a tutti che la data precedente è stata molto impegnativa e logorante e che lui stesso viene da un terribile mal di gola della sera prima, ma incapace di fermare sia lui sia il resto del gruppo in una cornice meravigliosa come quella del Friuli di Udine.

Così, il piano introduce ‘The Scientist’, ancora una volta cantata all’ennesimo stremo da tutti ed uno dei brani più amati dagli italiani, e poi ‘Life In Technicolor ii’ che chiude, assieme a ‘The Escapist’ in sottofondo, il concerto. Non il migliore della band qui in Italia, ma comunque apprezzabile.

Moltissimi guadagnano l’uscita di corsa perché non vogliono lasciarsi sfuggire la copia di ‘LeftRightLeftRightLeft’, il cd live gratuito che la band concede a tutti i fans presenti agli show del ‘Viva La Vida Tour’, ma molti torneranno a mani vuote perché qualcuno si è appropriato di più di una copia della release, lasciando scontenti decine e decine di supporter. Una nota senz’altro negativa in una serata in ogni caso memorabile.

Così, minuto dopo minuto, il Friuli si svuota, fra ragazze senza voce e ragazzi tornati in auto e pronti per andare a casa con lo stereo a palla su ‘Viva La Vida’. I Coldplay, nel bene e nel male, hanno lasciato il segno ancora una volta!