Fase di registrazione di Viva La Vida Or Death And All His Friends

La fase di registrazione dell’album Viva La Vida Or Death And All His Friends è stata ricca di aneddoti e curiosità. Essa non è però iniziata sotto i migliori auspici. Nell’ottobre 2006, infatti, due settimane dopo la nascita della figlia di Guy Berryman, alcune voci più o meno vicine alla band paventano l’ipotesi di un allontanamento dalle scene e dai lavori da parte dei Coldplay per un periodo di 5 anni. Inizialmente, il nuovo fiocco rosa in casa del gruppo, contemporaneamente alla mancata pianificazione di qualsiasi concerto e sessione di registrazione, sembra confermare il tutto e le stime della data di pubblicazione di un nuovo album vengono spostate alla fine del 2010. A smentire tutto ci pensa però Ambrosia Healy, portavoce della Capitol Records (la casa di distribuzione che promuove ogni release dei Coldplay oltreoceano), la quale invia una mail ad MTV dicendo che non si sarebbe trattato di una pausa autoimposta, ma piuttosto di ‘un riposo più che meritato’ che non dà nessun riferimento temporale alla nascita del seguito di X&Y.

Tre mesi più tardi, il magazine Billboard riporta che il nuovo album dei Coldplay avrebbe visto la luce nel tardo 2007. La band sposta poi questa data al 2008 dopo l’annuncio ufficiale di un nuovo tour sudamericano previsto per gli inizi del 2007. Durante questa tournee, la band inizia a scrivere e mettere in cascina nuovo materiale per il quarto album, ma il gruppo impone a se stesso di non testare i brani dal vivo (come accaduto per alcuni pezzi di ‘A Rush Of Blood To The Head’, già promossi in concerti del 2001 e dei primissimi mesi del 2002) per timore che qualcuno pubblichi su internet gli mp3 in questione.

Improvvisamente, nel gennaio 2007, durante un’intervista avvenuta nel programma ‘Front Row’ sull’emittente radiofonica BBC Radio 4, il leggendario Brian Eno rivela che sarebbe stato lui a produrre il nuovo album dei Coldplay. E infatti, nel periodo delle sessioni di registrazione, il sito ufficiale Coldplay.com riporta alcune note proprio di Eno e dell’altro produttore del disco Markus Dravs, grandissimo 'sound engineer', il quale ha lavorato in passato con personaggi come Bjork e Depeche Mode. Grazie all'innesto di tali personalità, il gruppo decide di dare una svolta alla propria carriera, impostandosi su un nuovo stile leggermente diverso da quello espresso finora, stile che è descritto a grandi linee da sperimentazione e innovazione. Si parla del successore di X&Y come di un vero e proprio 'album sperimentale', il quale dovrebbe contenere sonorità di tipo totalmente diverse rispetto al passato. L'intenzione è quella di fornire 'uno spaccato d'insieme di diversi strumenti disparati, tutti però correlati fra loro da un filo logico conduttore'. I testi saranno ‘molto più astratti e visivi rispetto al passato’ e la musica sarà ‘molto meno lineare e più obliqua e distorta’. In più, Chris avrebbe messo da parte il falsetto per far posto a delle registrazioni vocali molto più gravi (tale aspetto si è avuto per esempio nel brano ‘Yes’, dove la principale caratteristica del brano è la più bassa tonalità di voce di Martin mai registrata) allo scopo di rendere ogni singola porzione sonora di ciascuna canzone completamente differente dalle altre. Will più tardi dichiarerà ad MTV che ‘uno degli aspetti principali ai quali abbiamo deciso di ricorrere è quello di ambiare le nostre identità vocali, perché Chris ha una voce notoriamente facilmente riconoscibile’.

Più tardi, in luglio, gli stessi Coldplay rivelano che l’album sarebbe stato pervaso da influenze ispaniche dopo aver registrato alcuni brani all’interno di alcune chiese e in territori spagnoleggianti come Messico e la stessa Spagna, con una particolare predilezione per Barcelona (‘Violet Hill’ per esempio è stata registrata nella cattedrale Santa Maria del Mar). Beninteso, però, che tali influenze non sono da ricondurre a dei suoni specifici quanto piuttosto al modo di sentire l’atmosfera dei brani nel loro complesso. Attraverso il sito ufficiale, poi, la band svela il massiccio uso di chitarre acustiche, di strumentazioni basilari per permettere le registrazioni all’interno di chiese e di tanta, tanta sperimentazione.

Per tutta la durata delle sessioni di registrazione del disco, i Coldplay comunicano con i loro fans attraverso il loro sito ufficiale, tant’è che nell’ottobre 2007 un messaggio su Coldplay.com attesta che due nuove canzoni, ‘Famous Old Painters’ e ‘Glass Of Water’, sono state scritte, registrate e messe da parte per essere probabilmente inserite nella tracklist dell’album. Ciò implica uno spostamento della data di pubblicazione più avanti rispetto alla preventivata fine del 2007.

Nel novembre 2007, su Coldplay.com compare uno strano video muto che riporta le immagini di tutti e quattro i componenti della band intenti a pronunciare parole e a compiere strani gesti con le mani. Si può vedere ad esempio Will che cita la frase ‘Falling Off The Edge’ e Chris che scrive la frase ‘Viva La Vida’ unendo le mani. Nessuno dà molto peso al clip, ma comunque non viene messo nel dimenticatoio.

A dicembre un altro post annuncia che la release è nella fase di finalizzazione, poiché ‘il momento creativo si intensifica sempre di più’. L’articolo stavolta è firmato ‘Prospekt’. In virtù di tale parola, i rumours si susseguono fra i fans della band e molti di loro credono che ‘Prospekt’ sia proprio il titolo della pubblicazione. Nel gennaio 2008, un altro post: sono nate altre due canzoni, ‘Lovers In Japan’ e ‘Strawberry Swing’, ma lo scrivente ci tiene a precisare che ‘Prospekt’ non è e non sarà il titolo dell’album.

Il 19 marzo 2008 viene ufficialmente annunciato il titolo della pubblicazione: Viva La Vida Or Death And All His Friends. Inizialmente, a causa di una disposizione delle parole che lasciava spazio a più di un fraintendimento, si è pensato che il nome dell’album dovesse ancora essere scelto fra ‘Viva La Vida’ e ‘Death And All His Friends’, ma una correzione del post in giornata chiarisce tutto. Il titolo è proprio ‘Viva La Vida Or Death And All His Friends’. Il motivo del doppio titolo è spiegato dallo stesso Chris Martin: ‘Perché ci piace lo stile del titolo tipo ‘Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba’.

Nei mesi precedenti si erano avanzate altre ipotesi su quello che poteva essere il titolo del quarto album: 42, in quanto Chris e soci avevano ammesso che il disco sarebbe durato proprio 42 minuti complessivamente e al suo interno sarebbe stato essere presente un brano intitolato ‘42’; ‘Falling Off The Edge’, frase citata da Will Champion e menzionata prima; ‘A New Finding’, apparso dal nulla su Wikipedia ma poi cancellato; ‘Walking On Clouds’, pubblicato invece dal sito polacco di Wikipedia (ma non è dato di sapere in base a quali fonti); Prospekt, dal nome del fantomatico personaggio che ha firmato gli avvenimenti in seno alla band (identità probabilmente svelata e associata al manager Phil Harvey, poi categoricamente smentito come detto in precedenza.

Fino a pochi giorni prima dell'annuncio di Prospekt che svelava il titolo ufficiale del quarto album dei Coldplay, il titolo più accreditato pareva però essere ‘Famous Old Painters’, in seguito ad un’esclusiva scoperta fatta da coldplayzone.it il 17 marzo 2008. Navigando attentamente sul sito ufficiale coldplay.com, ci siamo imbattuti in un link nascosto che portava al sito del designer ufficiale del portale della band, www.slenderfungus.com e abbiamo trovato in esclusiva una pagina piena di vari screenshots di quello che avrebbe dovuto essere il nuovo sito dei Coldplay il quale sarebbe potuto andare online all'indomani dell'uscita del quarto album. Inizialmente, avevamo creduto che l'album potesse intitolarsi ‘Famous Old Painters’, come una delle canzoni scritte durante l’era di produzione di ‘Viva La Vida Or Death And All His Friends’ (e poi scartata), poichè ogni screenshot è stato costruito come se fosse un dipinto o un qualcosa di pitturato. Il punto certo sembrava essere la volontà della band di voler dare rilevanza a questo brano in quanto è prevista la sezione ‘Famous New Painters’.

Nel frattempo, Chris Martin dichiara che 'siamo sempre ossessionati dallo scrivere e produrre canzoni che possono essere cantate sui tetti... Volevamo solo presentare qualcosa di notevolmente differente', mentre Will Champion tesse le lodi di Brian Eno, ammettendo che 'lui ha questa straordinaria abilità di demistificare musica meravigliosa e renderla ottenibile e concretizzabile... Non abbiamo mai avuto paura, con lui, di sperimentare e provare cose nuove'. Notevole rilevanza sarà data alle esecuzioni live, in quanto la band 'ha voluto spostarsi da quel modo di lavorare che ha caratterizzato i tre album precedenti... i dischi passati erano 'iniziati' e 'finiti' in studio, questo invece crescerà e prenderà corpo e vigore live dopo live, concerto dopo concerto'.

Il 10 aprile 2008 i Coldplay annunciano la tracklist ufficiale dell’album:

  1. Life in Technicolor (inizialmente non strumentale, poi resa in quel modo per motivi strettamente legati al gradimento di Chris Martin)
  2. Cemeteries of London (registrata in una chiesa a Barcelona, contiene il caratteristico battito delle mani, prodotto dallo stesso Brian Eno)
  3. Lost! (anch’essa registrata in una chiesa divenuta poi studio di registrazione, viene incisa fondendo il suono standard del pianoforte con quello di un organo)
  4. 42 (dapprima denominate ‘Thought You Might Be A Ghost’)
  5. Lovers in Japan/Reign of Love (la prima registrata in un negozio di oggetti magici di New York, la seconda con durata iniziale pari a 21 minuti, poi drasticamente accorciata)
  6. Yes/Chinese Sleep Chant (la prima scritta in un primo momento come ‘Yes!’, la seconda resa semistrumentale da uno speciale strumento in possesso di Brian Eno e Markus Dravs)
  7. Viva La Vida (per la quale dichiara Guy: "E' la storia di un re che ha perso il suo regno, e la copertina di tutto l'album si basa sull'idea di rivoluzionari e guerriglie. C'è questo sottile punto di vista anti-autoritario che si è insinuato in alcuni testi che rappresenta un po' il culmine in cui si è circondati da governi da un lato, ma siamo anche esseri umani con emozioni e tutti moriremo e la stupidità con cui dobbiamo combattere ogni giorno. Da qui il titolo dell'album")
  8. Violet Hill (inizialmente chiamata ‘If You Love Me Let Me Know’)
  9. Strawberry Swing (l’unica canzone in cui intervengono tutti i produttori dell’album, Davide Rossi compreso)
  10. Death and All His Friends/The Escapist (la prima dotata di una parte vocale registrata in una galleria d'arte a Barcellona che era stata una volta l'infermeria di un vecchio convento, con il coro finale registrato con le voci di tutti coloro erano nelle vicinanze della sala di registrazione, tecnici del suono compresi, la seconda è invece un ‘regalo’ di Jon Hopkins)

La questione dei doppi titoli è motivata dalle parole di Chris: ‘La band ha sempre voluto avere per alcune canzoni due titoli in uno. La scintilla scattata con la canzone Future Sex/LoveSounds di Justin Timberlake’.

Quello che molti non sanno è che ‘Viva La Vida Or Death And All His Friends’ doveva avere una tracklist diversa da quella finale. Ecco la lista originaria: 

  1. Life In Technicolor
  2. Cemeteries Of London
  3. Lost!
  4. Prospekt’s March
  5. Lovers In Japan
  6. Glass Of Water
  7. Yes
  8. Chinese Sleep Chant
  9. Reign Of Love
  10. Death And All His Friends

I brani non inseriti nel nuovo disco dei Coldplay sono parecchi (più volte era stato detto che il novero dei brani originariamente considerati era composto da 20 unità):

  • Poppy Fields (poi incluso in ‘Prospekt’s March EP’ col titolo ‘Poppyfields’)
  • LeftRightLeftRightLeft (mai pubblicato, ma ha dato il titolo all’album live celebrativo del ‘Viva La Vida Tour’)
  • Rainy Day/School (elementi di questa traccia si possono ritrovare in 'Death And All His Friends', anche se ‘Rainy Day’ è stata poi pubblicata in ‘Prospekt’s March EP’)
  • Famous Old Painters (canzone dominata da una molteplicità di strumenti, tutti suonati virtualmente da una particolare tastiera su cui lavora un software di nome Midi Piano Bar, e dall'intervento di una banda di ottoni)
  • Glass Of Water (Originariamente previsto al pianoforte, si tratta di un brano a tre chitarre che danno vita a sonorità afro-orientali, poi incluso in ‘Prospekt’s March EP)
  • Prospekt's March (poi incluso in ‘Prospekt’s March EP’)
  • Postcards From Far Away (poi incluso in ‘Prospekt’s March EP’)
  • Lukas (definitivamente scartato e poi ‘regalato’ a Natalie Imbruglia per essere da lei inciso e cantato per l’album ‘Come To Life’)
  • The Goldrush (divenuto b-side del singolo di ‘Life In Technicolor’)
  • Death Will Never Conquer (divenuto b-side del singolo di ‘Viva La Vida’)
  • Now My Feet Won’t Touch The Ground (poi incluso in ‘Prospekt’s March EP’)

In un primissimo momento, si era pensato che il quarto album dei Coldplay sarebbe stato in realtà una raccolta di tutti quei pezzi scartati da X&Y, e proposti, assieme alla bonus track How You See The World, per una sorta di "mirror publishing". Alcuni titoli di quei brani sono circolati sulla rete: ‘Blasphemy’, ‘Deja Vù’, ‘Echo My Name (I Can't Believe You're Gone)’, ‘Fury’ e ‘Something Ain't Right’. Inoltre, i Coldplay avevano confessato a più riprese di aver scritto quattro nuove canzoni: ‘Mining On The Moon’, ‘The Fall Of Man’, ‘The Butterfly’ e ‘Bucket For A Crown’ (eseguita al Mencap Little Noise Session, tenutosi allo Union Chapel di Londra, nel 2006). Il 18 luglio 2009, inoltre, due demo provenienti dalle sessioni di registrazione di ‘Viva’ sono stati diffusi in rete: ‘Bloodless Revolution’ e una versione primordiale di ‘Lovers In Japan’. L’indomani compare un’altra demo, ‘St. Stephen’. Il giorno dopo, è la volta di alter 6 demo: : "The Fall of Man", "The Man Who Swears", "The Man Who Swears II" "First Steps", "Loveless" e "Goodbye and Goodnight".

Uno stretto riserbo viene tenuto circa il contenuto della copertina dell’album. L’artwork, preannunciato come ‘di grande impatto’, è svelato effettivamente il 19 aprile 2008 attraverso il sito internet ufficiale della EMI Music brasiliana. Si parla di un’immagine (più o meno elaborata) su uno dei quadri più famosi della storia: la produzione artistica ‘La Libertà Che Guida Il Popolo’ di Eugene Delacroix. Nulla però è confermato da Coldplay.com. Nell’eterna battaglia del ‘non è vero, ma ci credo’, inaspettatamente, due giorni dopo lo stesso portale musicale sudamericano si vede costretto a privare la news dell’immagine in questione. Una bufala oppure si è tolto il velo all’attrattiva troppo presto? La storia darà ragione alla seconda opzione.

Non tutti sanno, però, che in un primo momento la band aveva pensato al quadro ‘La Madonna dei Fusi’ di Leonardo Da Vinci quale artwork per la sua quarta produzione. Difatti, un’immagine di quel quadro è presente in uno degli screenshot ‘presi’ dal sito di Slender Fungus.

L’ideazione e la successiva realizzazione del quarto album della band è stata frutto di molteplici influenze dal punto di vista artistico, musicale e letterario. Senza dubbio, il quadro che più ha ispirato Chris e i suoi è un dipinto dell’artista messicana Frida Kahlo (ammirato durante il succitato viaggio nell’America Latina) che ritrae dei cocomeri. La scritta ‘Viva La Vida’ riportata su uno di essi farà poi il resto. 'Lei è sopravvissuta alla poliomelite, ad una spina dorsale rotta e un male cronico per decenni. Ha avuto un sacco di problemi, sicuramente, e poi ha iniziato questo grande quadro a casa sua che diceva 'Viva La Vida', ha detto il frontman della band. 'Mi è piaciuta questa audacia...Tutti pensano che venga da Ricky Martin, e per me va bene. Lo rispetto assolutamente... Ho già passato tutto questo: dare il nome a qualcuno o qualcosa e tutti che dicono 'E' un nome orribile'. E rispondergli 'Beh, vaffanculo, si chiama così, e un giorno verrà dimostrato che ho ragione'. Così quando mi è venuto in mente 'Viva la Vida', ero uno po' seccato perchè sapevo di dover convincere tutti di questo nome, ma mi sembrava perfetto' ha confessato Martin.

Altre opere d’arte, comunque, hanno dato il ‘la’ al processo di reperimento di quel background di informazioni che permea l’intero disco. Probabilmente ‘La Libertà Che Guida Il Popolo’ di Eugene Delacroix, ritratto nella copertina del disco, è diventato ancor più famoso di quello che già era. In linea generale, i Coldplay sono stati colpiti da opere figurative di grande impatto e che richiamano all’occhio e alla mente sentimenti e stati d’animo quali la rivoluzione, il rinnovamento, la voglia di cambiare, il colore predominante sulla forma, la ribellione. A testimonianza di ciò, ‘Famous Old Painters’ sarebbe dovuto essere una sorta di tributo a tutti quei grandissimi artisti enormemente capaci di tramutare l’astratto in realtà nuda e cruda e produttori dei quadri in questione.

Sul piano musicale, la principale direttiva alla quale i Coldplay si sentono di tendere per la produzione del loro disco è quella tracciata da ‘Neon Bible’ degli Arcade Fire, album prodotto da quel Markus Dravs che poi sarà parallelamente uno dei capostipiti di ‘Viva La Vida Or Death And All His Friends’. Chris era stato colpito da una performance live del complesso di Win Butler a cui aveva assistito l’1 Febbraio 2007 presso la Porchester Hall di Londra e così decise dove la sua musica doveva trovare la sua ideale realizzazione. Ma quello che molti non sanno è che la prima traccia ad esser stata scritta per il l’album è stata ‘Lost!’, nata dalla voglia di avvicinarsi quanto più possibile alle sonorità del brano ‘Sing (To Me)’ dei Blur: ‘Il punto di partenza per quest’album è stato ascoltare quel pezzo, mentre eravamo ancora in giro a promuovere X&Y in tour. Mi ricordo che, dopo averla ascoltata, mi sono detto ‘Ok, noi dobbiamo migliorarci come band’ ha ammesso Chris Martin in un’intervista a Coldplay.com edita poco prima della data di pubblicazione di ‘Viva La Vida Or Death And All His Friends’. Altre ascendenze sono riscontrabili nelle produzioni dei My Bloody Valentine, dei Rammstein e Tinariwen, oltre che nella musica etnica africana, nella musica classica (Satie, Chopin e Gerschwin su tutti), nelle produzioni glam rock dei Beatles, nella musica shoegaze, nel baroque-pop e nelle melodie di Marvin Gaye e di Jay-Z, così come quelle di Radiohead, Golden Gate Trio, Delakota e Blonde Redhead.

A livello letterario, la principale fonte di ispirazione, soprattutto per Chris, è identificata nel libro ‘I Miserabili’ di Victor Hugo. A detta dello stesso Martin, sono state le figure dei personaggi dei bambini ad avere un maggiore impatto sulla sua personalità e di riflesso sul suo modo di approcciarsi ad una musica totalmente nuova. ‘Violet Hill’ ma soprattutto ‘Cemeteries Of London’ sono invece lo specchio di alcuni romanzi di Charles Dickens, considerato il ‘fondatore’ del romanzo sociale.

L'approccio alla raccolta di idee e alla stesura dei brani è stato notevolmente influenzato dall'ipnosi, alla quale Chris Martin è ricorso per cercare di sfruttare quanto più possibile la capacità artistico-intellettiva dello scrivere canzoni e del suonare in uno stato di alterazione psichica e mentale: 'Abbiamo cercato di scacciare tutti i grilli dalla nostra testa - dice il frontman della band - e ci sentiamo di voler dar prova di noi stessi, avendo tante idee che ci piacerebbe sperimentare... qualche volta hai bisogno dell'ipnosi per esternarle. L'esperienza di registrazione è stata finora divertente e interessante, e abbiamo scritto un sacco di cose carine'.