Sono venuto per incontrarti Per dirti che mi dispiace Non sai quanto sei bella Dovevo trovarti Dirti che ho bisogno di te Dirti che ti ho trascurata Raccontami i tuoi segreti E fammi le tue domande Oh, ritorniamo all’inizio Correndo in cerchio, avvicinandoci alle estremità Le teste su una scienza a parte Nessuno ha detto che era facile E' un peccato dividerci Nessuno ha detto che era facile Nessuno aveva mai detto che sarebbe stato così difficile Oh riportami all’inizio Stavo solo calcolando numeri e cifre Mettendo da parte i tuoi problemi Questioni di scienza, scienza e progresso Non parlano forte come il mio cuore Dimmi che mi ami, torna indietro e ossessionami Oh e io corro all’inizio Correndo in cerchio, sempre occupati Ritornando a quello che eravamo Nessuno ha detto che era facile E' un peccato dividerci Nessuno ha detto che era facile Nessuno aveva mai detto che sarebbe stato così difficile Sto tornando all’inizio
Questa è una storia.
C'era una volta un uomo di scienza, la cui nobile professione ne aveva assorbito a tal punto il tempo e le energie che aveva trascurato la persona amata.
Non riuscì a rendersi conto subito che stava commettendo un torto alla donna amata, perché i calcoli, le cifre, la tensione al progresso riempivano la sua mente e le sue giornate.
Ma nel momento in cui, tra tutte le cose che avevano rilievo nella sua vita, realizzò quale fosse quella più importante e comprese che il cuore ha il sopravvento sulla scienza, volle incontrare l'amata, per renderle noto il risultato del suo esame di coscienza.
Una bellissima confessione per chiedere scusa. Un'ammissione, per dimostrare la propria umanità. Il forte desiderio di poter recuperare tutto ciò che li rendeva felici. La richiesta di tornare indietro, all'inizio, per essere di nuovo serenamente insieme, con i pensieri comunemente rivolti ad una scienza a parte.
E un grande sforzo, pur di non dividersi, perché non è affatto facile.
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